La ceramica

 

La ceramica è conosciuta fin dall'antichità e molti popoli ne hanno fatto uso, primi fra tutti i cinesi, per questa ragione è possibile trovare vari manufatti fossili nei luoghi più disparati.

I primi ritrovamenti sono del neolitico (vasellame cotto direttamente sul fuoco), i manufatti considerati più antichi risalirebbero al XI millennio a.C. e sono stati ritrovati in Kyushu, Giappone.

Successivamente si applicarono tecnologie sempre più innovative, come l'introduzione del tornio, l'introduzione della verniciatura vetrosa (II millennio a.C. in Mesopotamia) e la scoperta della lavorazione della porcellana ( VIII secolo d.C. in Cina).

I famosi vasellami Greci ereditarono la tecnica della ceramica dalla civiltà minoico-micenea.

Nell’antica Roma, in età augustea, si diffuse la ceramica aretina, famosa per decorazione a rilievo.

Nel tardo Medioevo le ceramiche venivano realizzate al tornio, cotte in forno e impermeabilizzate con vernice vetrosa.

Dopo il XIII secolo si iniziarono ad usare anche colori e decorazioni elaborate.

Verso la fine del 1800 la produzione di ceramica si sviluppa grazie all'introduzione di tecniche industrializzate.

In Italia, nel modenese, si sviluppano tecnologie che permettono di aumentare la produzione di piastrelle diffondendole. Negli anni cinquanta la pressa automatica e il forno a tunnel riescono infine a implementare una produzione su scala medio-larga, incentivando un mercato in forte espansione. Ma è negli anni sessanta e settanta che il mercato della ceramica in Italia vede la sua epoca d'oro.

Dagli anni ottanta ci si è concentrati soprattutto sulle tecniche di cottura veloce e sullo studio di tecnologie al fine della riduzione dell'impatto ambientale nella produzione.

Recentemente la ceramica viene utilizzata per la costruzione di dischi freni (mescole di carbonio e ceramica) in grado di aumentare l'efficienza dei freni sottoposti a grande lavoro (come in Formula 1).

 

Tipi di ceramiche

 

I quattro tipi di ceramiche principali sono la terracotta, le terraglie, il gres e la porcellana.

Ceramiche a pasta compatta.

Rientrano nel gruppo il gres e la porcellana. Hanno una bassissima porosità e buone doti di impermeabilità ai gas e ai liquidi. Non si lasciano scalfire da una punta d'acciaio.

Ceramiche a pasta porosa.

Sono tipicamente la terraglia, le maiolica e la terracotta. Hanno pasta tenera e assorbente, più facilmente scalfibile.

 

 

La terracotta

Sono ceramiche che, dopo la cottura presentano una colorazione che varia dal giallo al rosso mattone. La cottura si effettua a 930 - 960°C. La presenza di ossido di ferro, oltre a dare il colore tipico, migliora anche la resistenza meccanica della ceramica cotta.

Esistono sia senza rivestimento che con rivestimento.

Le prime come ceramica strutturale e ornamentale: mattoni, tegole e coppi, vasi, brocche, ecc.

Le seconde anche come vasellame da cucina: tazze, piatti.

 

Il grès

Si ottiene da argillose naturali. È necessita una cottura a temperatura tra 1200°C a 1350°C.

I colori variano a seconda dei composti ferrosi presenti.

Possono essere smaltate o colorate nell’impasto, che contiene, di solito, un 33% circa di argille caolinitiche, un 50% di fondenti (principalmente feldspato) e la percentuale restante di materiali inerti (sabbie o quarzo).

 

La porcellana

È considerata il più "alto" livello di ceramica. Il principale componente è una particolare argilla bianca: il caolino idrossisilicato di alluminio. È stata inventata in Cina attorno al VIII secolo ed è realizzata con caolino, silice e il feldspato.

Il caolino conferisce le proprietà plastiche e il colore bianco della porcellana; il quarzo è il componente inerte sgrassante (inoltre consente la vetrificazione); infine il feldspato è il fondente, perché, fondendo a temperature più basse, abbassa notevolmente la cottura dell'impasto ceramico (1280°C).

 

Prodotti in ceramica

Con ceramica si intende anche il prodotto che di quel materiale risulta composto. I prodotti possono essere moltissimi. Tra i più frequenti si merita ricordare:

  • ceramici tradizionali (utilizzati nell'industria edilizia);
  • da rivestimento e da copertura (tegole e piastrelle);
  • strutturale (i laterizi);
  • sanitari;
  • meccanici e aeronautici (soprattutto nei motori e turbine).

 

La ceramica è usualmente composta da argilla con l’aggiunta di diversi altri materiali: feldspato, sabbia, ossido di ferro, allumina e quarzo.